Sono nato nel ‘68 a Napoli. Sono sposato e papà di due ragazzi di cinque e otto anni.
Sono il capolista della lista “la Sinistra- l’Arcobaleno” nella circoscrizione ‘Campania 2′ alla Camera. Negli ultimi due anni ho ricoperto il ruolo di presidente dei quarantuno deputati e deputate del gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea. In precedenza, ho guidato il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista al comune di Napoli, dove sono stato eletto nel 1997 e poi nel 2001, fino alle elezioni del 9 aprile 2006, quando sono stato eletto per la prima volta in Parlamento nella circoscrizione di Campania 2.
Le esperienze istituzionali sono, però, solo una parte della mia attività sociale e politica, iniziata fin dai tempi del liceo, che ho frequentato nell’hinterland della provincia napoletana, ad Afragola. A metà degli anni Ottanta, come tanti, ho cominciato a partecipare alle mobilitazioni studentesche per il diritto allo studio e contro le politiche dell’allora ministra Franca Falcucci. Subito, però, sono stato attratto da movimenti che segnalavano la ripresa di una partecipazione alla politica di nuove generazioni meridionali, dopo il riflusso dei primi anni Ottanta. La lotta alla camorra e l’impegno pacifista diventano i terreni di maggiore coinvolgimento. La riflessione sull’impegno a sinistra procede di pari passo con le prime esperienze di occupazione e di mobilitazione nelle piazze.
Quando nel 1990 il movimento studentesco “la Pantera” muove i primi passi ne divento uno degli animatori. L’esperienza della Pantera, insieme a quella del movimento contro l’aumento delle tasse universitarie del 1994, segnano l’impegno politico negli anni universitari, da studente della facoltà di Fisica.
E’ in quegli anni che maturo la scelta di aderire, per la prima volta, ad un partito: Rifondazione Comunista. La scelta avviene dopo l’ingresso nel Prc di Fausto Bertinotti, che, di lì a poco, ne diverrà Segretario nazionale. In Rifondazione Comunista ho ricoperto molti incarichi, da segretario del circolo universitario alla presenza nella Segreteria nazionale, all’indomani della celebrazione del Congresso di Venezia del 2005, passando per la lunga esperienza della segreteria della federazione di Napoli dal 1996 fino al 2001, anno in cui sono diventato responsabile Esteri del partito.
Ma è soprattutto la politica nei movimenti e dei movimenti che è al centro della mia attività, fin da quando, nel 1994, sono tra i promotori e gli ideatori del primo Controvertice italiano contro i G7, che si tenne proprio a Napoli. All’epoca, tra i festosi apprezzamenti della maggioranza dell’opinione pubblica e dei media, pareva una strada velleitaria. Sette anni più tardi, nel 2001, prima il 17 marzo a Napoli e poi a luglio a Genova, si affermò anche nel nostro Paese la consapevolezza che si stava costituendo un’altra potenza mondiale: il movimento altermondista. Di questo movimento sono stato parte attiva in Italia come nei Social forum di Porto Alegre e Bombay.
Proprio sull’onda delle prime esperienze di movimento, nel 1995, sono diventato il primo responsabile dei Giovani comunisti. L’avvio dell’esperienza non è delle più facili, soprattutto in un partito ancora, all’epoca, segnato da tratti culturali chiusi alla crescita dei movimenti. Uno dei passaggi più importanti di quel periodo fu l’incontro con il subcomandante Marcos, avendo fatto parte, insieme a Bertinotti, della prima delegazione politica europea ad aver incontrato gli zapatisti messicani.
La politica estera è da sempre parte rilevante della mia attività. Durante il periodo in cui sono stato responsabile esteri ho realizzato una serie di iniziative nel nostro Paese e all’estero, che mi hanno portato a contatto con alcune tra le principali esperienze e personalità dei movimenti di lotta nel mondo. Dall’incontro con gli zapatisti, a quello con la “comandantia” delle Farc nel 2001; dalla presenza al Foro di Sao Paulo agli incontri con Fidel Castro, Chavez, Lula, Evo Morales, Correa e tanti altri militanti dei movimenti di liberazione. Impegnato anche sul versante mediorientale, ho sempre lavorato per la costruzione nonviolenta di ponti di pace. Tra i fondatori di “Action for peace”, sono stato molte volte nei territori occupati di Palestina, incluso il viaggio nella muqata a Ramallah dov’era recluso Arafat, e in Israele. Ho sempre pensato che quel conflitto potesse risolversi solo nel reciproco pieno riconoscimento e rispetto. Contro la guerra e contro ogni forma di terrorismo.
Nell’ultimo periodo da responsabile esteri sono stato tra i fondatori, con Fausto Bertinotti, del Partito della Sinistra europea. Oggi quel partito, dopo essere stato guidato da Bertinotti, è presieduto da Lothar Bisky, che è anche copresidente della nuova formazione della sinistra tedesca: die Linke.
Alla Camera sono componente della Commissione parlamentare competente in materia di Giustizia, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai e Presidente, per la sezione italiana, della Commissione interparlamentare Italia-Venezuela.
Il ruolo politico di capogruppo, il più giovane in Parlamento, è stato soprattutto sottolineato nei difficili passaggi in materia di legge finanziaria e di decreto fiscale. Come autore di numerosi interventi politici generali in Aula, dall’indulto alle missioni militari all’estero, mi sono impegnato nel coordinamento della intensa attività legislativa del gruppo. Solo per citare alcuni esempi, tra le numerose proposte di legge di cui sono primo firmatario, si può ricordare la battaglia sulla casa, che ha portato al blocco sugli sfratti e alla riduzione dell’Ici sulla prima casa, quella sulla riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione, quella per l’introduzione di un tetto massimo per gli stipendi dei manager pubblici, dei magistrati e dei parlamentari. Sono, inoltre, presentatore delle proposte per il salario sociale e il contrasto alla precarietà, nonché quella per facilitare l’accesso dei giovani studiosi nelle professioni di docenza e ricerca universitaria. Sono primo firmatario di progetti di legge sulla tutela del territorio, dopo i tanti anni impegnati sui temi urbanistici nella città di Napoli, di rafforzamento del welfare pubblico e del terzo settore, del miglioramento del sistema educativo ed è presentatore della proposta di riforma del codice penale che raccoglie il prezioso lavoro della commissione presieduta da Giuliano Pisapia.
Ho sempre svolto attività editoriali e pubblicistiche con diverse testate quotidiane e periodiche. Sono giornalista pubblicista.
Sono un comunista nonviolento e libertario, antiproibizionista e garantista, antipatriarcale ed ecologista. Un comunista che pensa che il progetto della Sinistra-l’Arcobaleno sia quello giusto per rilanciare il ruolo della sinistra in Italia. Sempre di parte, dalla parte di chi lotta per un mondo più giusto.
Le esperienze istituzionali sono, però, solo una parte della mia attività sociale e politica, iniziata fin dai tempi del liceo, che ho frequentato nell’hinterland della provincia napoletana, ad Afragola. A metà degli anni Ottanta, come tanti, ho cominciato a partecipare alle mobilitazioni studentesche per il diritto allo studio e contro le politiche dell’allora ministra Franca Falcucci. Subito, però, sono stato attratto da movimenti che segnalavano la ripresa di una partecipazione alla politica di nuove generazioni meridionali, dopo il riflusso dei primi anni Ottanta. La lotta alla camorra e l’impegno pacifista diventano i terreni di maggiore coinvolgimento. La riflessione sull’impegno a sinistra procede di pari passo con le prime esperienze di occupazione e di mobilitazione nelle piazze.
Quando nel 1990 il movimento studentesco “la Pantera” muove i primi passi ne divento uno degli animatori. L’esperienza della Pantera, insieme a quella del movimento contro l’aumento delle tasse universitarie del 1994, segnano l’impegno politico negli anni universitari, da studente della facoltà di Fisica.
E’ in quegli anni che maturo la scelta di aderire, per la prima volta, ad un partito: Rifondazione Comunista. La scelta avviene dopo l’ingresso nel Prc di Fausto Bertinotti, che, di lì a poco, ne diverrà Segretario nazionale. In Rifondazione Comunista ho ricoperto molti incarichi, da segretario del circolo universitario alla presenza nella Segreteria nazionale, all’indomani della celebrazione del Congresso di Venezia del 2005, passando per la lunga esperienza della segreteria della federazione di Napoli dal 1996 fino al 2001, anno in cui sono diventato responsabile Esteri del partito.
Ma è soprattutto la politica nei movimenti e dei movimenti che è al centro della mia attività, fin da quando, nel 1994, sono tra i promotori e gli ideatori del primo Controvertice italiano contro i G7, che si tenne proprio a Napoli. All’epoca, tra i festosi apprezzamenti della maggioranza dell’opinione pubblica e dei media, pareva una strada velleitaria. Sette anni più tardi, nel 2001, prima il 17 marzo a Napoli e poi a luglio a Genova, si affermò anche nel nostro Paese la consapevolezza che si stava costituendo un’altra potenza mondiale: il movimento altermondista. Di questo movimento sono stato parte attiva in Italia come nei Social forum di Porto Alegre e Bombay.
Proprio sull’onda delle prime esperienze di movimento, nel 1995, sono diventato il primo responsabile dei Giovani comunisti. L’avvio dell’esperienza non è delle più facili, soprattutto in un partito ancora, all’epoca, segnato da tratti culturali chiusi alla crescita dei movimenti. Uno dei passaggi più importanti di quel periodo fu l’incontro con il subcomandante Marcos, avendo fatto parte, insieme a Bertinotti, della prima delegazione politica europea ad aver incontrato gli zapatisti messicani.
La politica estera è da sempre parte rilevante della mia attività. Durante il periodo in cui sono stato responsabile esteri ho realizzato una serie di iniziative nel nostro Paese e all’estero, che mi hanno portato a contatto con alcune tra le principali esperienze e personalità dei movimenti di lotta nel mondo. Dall’incontro con gli zapatisti, a quello con la “comandantia” delle Farc nel 2001; dalla presenza al Foro di Sao Paulo agli incontri con Fidel Castro, Chavez, Lula, Evo Morales, Correa e tanti altri militanti dei movimenti di liberazione. Impegnato anche sul versante mediorientale, ho sempre lavorato per la costruzione nonviolenta di ponti di pace. Tra i fondatori di “Action for peace”, sono stato molte volte nei territori occupati di Palestina, incluso il viaggio nella muqata a Ramallah dov’era recluso Arafat, e in Israele. Ho sempre pensato che quel conflitto potesse risolversi solo nel reciproco pieno riconoscimento e rispetto. Contro la guerra e contro ogni forma di terrorismo.
Nell’ultimo periodo da responsabile esteri sono stato tra i fondatori, con Fausto Bertinotti, del Partito della Sinistra europea. Oggi quel partito, dopo essere stato guidato da Bertinotti, è presieduto da Lothar Bisky, che è anche copresidente della nuova formazione della sinistra tedesca: die Linke.
Alla Camera sono componente della Commissione parlamentare competente in materia di Giustizia, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai e Presidente, per la sezione italiana, della Commissione interparlamentare Italia-Venezuela.
Il ruolo politico di capogruppo, il più giovane in Parlamento, è stato soprattutto sottolineato nei difficili passaggi in materia di legge finanziaria e di decreto fiscale. Come autore di numerosi interventi politici generali in Aula, dall’indulto alle missioni militari all’estero, mi sono impegnato nel coordinamento della intensa attività legislativa del gruppo. Solo per citare alcuni esempi, tra le numerose proposte di legge di cui sono primo firmatario, si può ricordare la battaglia sulla casa, che ha portato al blocco sugli sfratti e alla riduzione dell’Ici sulla prima casa, quella sulla riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione, quella per l’introduzione di un tetto massimo per gli stipendi dei manager pubblici, dei magistrati e dei parlamentari. Sono, inoltre, presentatore delle proposte per il salario sociale e il contrasto alla precarietà, nonché quella per facilitare l’accesso dei giovani studiosi nelle professioni di docenza e ricerca universitaria. Sono primo firmatario di progetti di legge sulla tutela del territorio, dopo i tanti anni impegnati sui temi urbanistici nella città di Napoli, di rafforzamento del welfare pubblico e del terzo settore, del miglioramento del sistema educativo ed è presentatore della proposta di riforma del codice penale che raccoglie il prezioso lavoro della commissione presieduta da Giuliano Pisapia.
Ho sempre svolto attività editoriali e pubblicistiche con diverse testate quotidiane e periodiche. Sono giornalista pubblicista.
Sono un comunista nonviolento e libertario, antiproibizionista e garantista, antipatriarcale ed ecologista. Un comunista che pensa che il progetto della Sinistra-l’Arcobaleno sia quello giusto per rilanciare il ruolo della sinistra in Italia. Sempre di parte, dalla parte di chi lotta per un mondo più giusto.
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